Bonus Export: voucher per le aziende italiane che vendono all’estero

Hai mai pensato quanto potrebbe essere utile per la tua azienda un sostegno concreto per vendere oltreconfine? Il Bonus Export Digitale Plus è proprio quello che serve per dare una spinta alle piccole e micro imprese italiane che vogliono farsi conoscere sui mercati esteri senza svuotare il portafoglio.

Come il Bonus Export Digitale Plus sostiene davvero le PMI italiane

Questo contributo a fondo perduto, offerto da Invitalia in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e l’Agenzia ICE, è pensato per micro e piccole imprese manifatturiere che vogliono crescere all’estero sfruttando il digitale. Ti basta investire almeno 12.500 euro in servizi digitali legati all’export e puoi ricevere un voucher fino a 10.000 euro senza dover mettere nulla a complemento. Niente più pensieri su come finanziare la tua strategia digitale per il commercio internazionale.

Chi può accedere e come fare domanda

Non tutti si possono infilare in questo treno: solo le micro e piccole imprese manifatturiere italiane con sede legale o operativa in Italia, iscritte alla Camera di Commercio, e che non stiano vivendo difficoltà economiche secondo la normativa UE, possono approfittarne. Se non hai già preso il Bonus Export Digitale negli anni passati 2022-2023, allora sei a posto.

La procedura è lineare e viene gestita interamente online dal portale Invitalia: basta registrarsi con SPID del legale rappresentante, compilare la domanda allegando un preventivo firmato e scegliere uno dei fornitori accreditati. Poi si attende di vedere se ci sono fondi disponibili e, una volta approvata la domanda, si hanno 90 giorni per spendere e documentare tutto.

Spese ammissibili? Ecco cosa puoi finanziare con il Bonus Export Digitale Plus

  • Servizi specialistici per il digital export: strategie digitali, ottimizzazione SEO internazionale, campagne pubblicitarie all’estero, gestione di marketplace B2B e B2C, creazione di siti e-commerce multilingua, marketing digitale in lingue straniere.
  • Acquisto di software, piattaforme digitali per l’internazionalizzazione e hardware strettamente necessario.
  • Licenze per tool e soluzioni cloud necessarie per espandere la tua presenza digitale.

Un elenco chiaro e concreto che ti permette di mettere in piedi una strategia efficace, senza sprecare soldi in attività non consentite come pubblicità offline o consulenze non accreditate.

Numeri che contano: cosa ha già fatto il Bonus Export per le PMI italiane

Anno Imprese beneficiarie Investimenti principali Percentuale in e-commerce e marketplace Percentuale in digital marketing internazionale
2023 1.200+ Servizi digitali per export 79% 55%

Questi numeri mostrano chiaramente come la maggior parte delle aziende ha puntato su e-commerce e marketplace internazionali, segno che un buon sito multilingua o una presenza mirata sulle piattaforme estere possono davvero fare la differenza. Il Bonus Export Digitale Plus è un vero aiuto per chi vuole mettersi in gioco senza disperdere tante risorse.

Perché puntare sull’export digitale oggi conviene ancora di più

Non fanno solo bella figura le persone che hanno orecchio per gli affari, ma anche i numeri parlano chiaro: solo il 26% delle PMI italiane vende online all’estero, nonostante il mercato digitale globale dell’export valga oltre 50 miliardi. Non importa se la tua azienda non è una multinazionale: con il giusto bonus e qualche consiglio furbo puoi posizionarti anche tu su quel mercato.

Non si tratta solo di avere un sito web, ma di saperlo far funzionare all’estero con le giuste strategie digitali, campagne in lingua, e presenza su marketplace B2B che aprono le porte a nuovi clienti. Ecco come il Bonus Export può davvero eliminare l’incertezza e l’ansia di chi si avvicina a questo mondo per la prima volta.

Passaggi semplici per chiedere il Bonus Export Digitale Plus senza sbagliare

  1. Accedi al sito di Invitalia con SPID del legale rappresentante.
  2. Compila la domanda inserendo tutti i dati richiesti e carica il preventivo firmato.
  3. Scegli uno dei fornitori accreditati per garantire il finanziamento.
  4. Attendi la conferma dell’ammissione e prepara la documentazione da presentare.
  5. Effettua l’investimento entro 90 giorni e conserva tutte le fatture e le ricevute.
  6. Carica la rendicontazione sul portale Invitalia per ricevere il voucher.

Un iter che fa pensare a quei libretti postali di una volta, precisi e puntuali, ma con un tocco di modernità. Se ti muovi con calma e attenzione, puoi contare su un aiuto concreto, niente più rischi o dubbi.

Un piccolo trucco per non perdere il Bonus Export

Ricorda di tenere sotto controllo le scadenze: il prossimo bando è previsto tra ottobre e novembre 2025 con un fondo di 30 milioni di euro. Non aspettare l’ultimo momento e preparati in anticipo. Inoltre, se la tua azienda è in uno dei territori alluvionati dell’Emilia-Romagna, Marche o Toscana, ci sono fondi riservati per te. Un’occasione da non lasciarsi scappare.

Chi può richiedere il Bonus Export Digitale Plus?

Possono partecipare solo micro e piccole imprese manifatturiere con codice ATECO sezione C, in regola con la legge e che non abbiano già ottenuto il bonus nei due anni precedenti.

Quanto si può ottenere con il Bonus Export Digitale?

Il contributo è fino a 10.000 euro a fondo perduto, con una spesa minima di almeno 12.500 euro per servizi digitali legati all’internazionalizzazione.

Quali sono le spese ammesse?

Sono finanziabili servizi come digital strategy, SEO internazionale, campagne ADV estere, marketplace B2B/B2C, siti e-commerce multilingua, software, hardware essenziali e licenze cloud, sempre tramite fornitori accreditati Invitalia.

Come funziona la procedura di richiesta?

Si accede al portale Invitalia con SPID, si compila la domanda, si sceglie un fornitore ufficiale, si attende l’ammissibilità e si rende conto delle spese entro 90 giorni.

Cosa devo evitare per non perdere il bonus?

Non sono ammesse spese per pubblicità offline, campagne nazionali, costi interni al personale o consulenze non accreditate.

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