Canone RAI: cambia tutto nel 2026, ecco quanto pagherai

Canone RAI 2026: quanto pagherai e cosa cambia davvero

Il Canone RAI continua a essere una presenza fissa nelle bollette degli italiani. Nel 2026, niente aumenti o rivoluzioni, ma qualche dettaglio da non sottovalutare, soprattutto per chi vive con attenzione ogni euro speso.

Perché si paga il Canone Rai anche se non guardi la televisione

La tassa non si basa sui programmi visti, ma sul possesso stesso del televisore. È come pagare un biglietto d’ingresso per un servizio pubblico disponibile, anche se poi si preferisce Netflix o YouTube. Se in casa hai un apparecchio che riceve il segnale, il canone è obbligatorio.

Un consiglio? Se davvero non possiedi alcun televisore, non dimenticare di inviare la dichiarazione di non detenzione per evitare addebiti inutili.

Quanto costa e come si paga il Canone Rai nel 2026

Restano ferme le regole di pagamento: 90 euro annui, suddivisi in 10 rate mensili da 9 euro, in bolletta elettrica da gennaio a ottobre.

Non c’è possibilità di scelta: l’addebito è automatico e non si può rinunciare, almeno per l’abitazione principale.

Chi deve pagare il Canone Rai

È semplice: chi possiede un televisore e ha un contratto elettrico intestato sulla prima casa deve pagare il canone. Non importa se la TV è spenta, o se l’antenna non è collegata. Si paga una sola volta per nucleo familiare, quindi anche se avete più televisori, la tassa resta unica.

Per chi vive in affitto, il discorso vale se la bolletta è intestata a loro. Altrimenti, il proprietario è responsabile del pagamento oppure

deve comunicare diversamente.

Le seconde case: più chiarezza sulle regole

Buona notizia per chi ha una seconda casa: il canone si paga una sola volta per nucleo familiare e solo sulla casa principale. Anche se l’abitazione secondaria ha la TV, non dovrai pagare altro canone, a patto che intestatario della bolletta e della residenza coincidano.

Modalità particolari e casi speciali

Se non possiedi un’utenza elettrica residenziale intestata, come nelle case in affitto intestate al proprietario, il canone va versato separatamente, con modello F24. Un piccolo dettaglio che spesso passa inosservato ma che vale la pena tenere sotto controllo.

Il canone speciale per attività commerciali

Hotel, bar, ristoranti e locali aperti al pubblico pagano un canone speciale Rai. Si tratta di un importo più alto, calcolato in base a:

  • Numero degli apparecchi televisivi;
  • Tipo di attività commerciale;
  • Capienza del locale.

Questi pagamenti non sono inseriti nella bolletta elettrica, ma seguono un percorso a parte.

Chi può chiedere l’esenzione dal Canone Rai

Non tutti devono pagare. Sono previste alcune esenzioni, valide solo se chieste entro le scadenze stabilite e rinnovate ogni anno:

  • Anziani over 75 con reddito familiare sotto gli 8.000 euro annui e senza altri conviventi titolari di reddito;
  • Chi non possiede un televisore, con dichiarazione sostitutiva;
  • Diplomatici e militari stranieri, se reciprochi;
  • Rivenditori e riparatori di apparecchi TV (esenzione automatica);
  • Eredi di intestatari deceduti, che devono segnalare il decesso tempestivamente per evitare addebiti in bolletta.

Come e quando presentare la domanda di esenzione

Le richieste vanno presentate entro scadenze precise per evitare addebiti indesiderati:

  • Tra il 1° luglio 2025 e il 31 gennaio 2026 per chi non possiede TV, per esenzione annuale;
  • Entro il 30 aprile o 31 luglio per gli over 75, a seconda del periodo di validità;
  • In ogni momento per diplomatici, militari e rivenditori.

Puoi inviare la domanda:

  • Online, tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate (serve SPID, CIE o CNS);
  • Per posta, inviando il modulo all’ufficio competente;
  • Con l’aiuto di CAF o intermediari abilitati, evitando errori formali.

Piccoli accorgimenti per evitare errori e doppie spese

Se hai buttato la TV o cambiato casa, non dimenticare di aggiornare subito la dichiarazione di non detenzione o di comunicare la nuova residenza. Altrimenti rischi di pagare il canone due volte, un peso inutile in cucina da aggiungere alle altre spese.

Tenere in ordine queste formalità è come tenere il salvadanaio ben saldo: una piccola attenzione, tanti risparmi.

Situazione Pagamento Canone Rai Modalità Note
Abitazione principale con TV Addebito in bolletta elettrica Rateizzato in 10 mesi
Seconda casa con TV No Non addebitato Se intestatario stesso della prima casa
Affitto con utenza intestata al proprietario Proprietario Pagamento separato o a partite Attenzione a dichiarazioni e comunicazioni
Over 75 con reddito sotto 8.000 euro No (con domanda) Richiesta esenzione annuale Va rinnovata ogni anno
Assenza TV No (con dichiarazione) Dichiarazione sostitutiva Importante rinnovare ogni anno

Questa breve guida video chiarisce con semplicità cosa aspettarsi e come muoversi con il canone Rai.

Un altro video utile per capire come richiedere l’esenzione senza intoppi burocratici.

Devo pagare il Canone Rai se non guardo mai la televisione?

Sì, il canone si paga se possiedi un apparecchio TV, indipendentemente dall’uso o dai contenuti che guardi.

Posso non pagare il Canone Rai se vivo in affitto?

Se hai un contratto di fornitura elettrica intestato per l’abitazione principale e possiedi un televisore, sì, devi pagare. Altrimenti risponde il proprietario.

Il Canone Rai si paga per ogni televisore presente in casa?

No, si paga una sola volta per nucleo familiare, anche se ci sono più apparecchi.

Come faccio a richiedere l’esenzione se sono over 75 e ho un basso reddito?

Devi presentare la domanda entro le scadenze fissate, allegando la documentazione richiesta, e rinnovarla ogni anno.

Cosa devo fare se cambio casa o dismetto la TV?

Devi comunicare subito la variazione o presentare una nuova dichiarazione di non detenzione per evitare doppi pagamenti.

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